JEET KUNE DO CONCEPTS

Per definire meglio l’idea di cosa sia il JEET KUNE DO CONCEPTS è bene fare un piccolo salto indietro:
sono già passati i tempi in cui gli americani erano i soli impegnati nell’idea, a partire dalle arti tradizionali, di riconsiderare i principi, le tecniche e addirittura le metodologie d’insegnamento facendole diventare un tutto sintetico mirato essenzialmente all’efficacia e caratterizzato dall’avere un proprio nome.
Gente come lo stesso BRUCE LEE ruppe le catene della tradizione per iniziare una ricerca onesta e sincera del realismo del combattimento.
Il jeet kune do non vuole essere un altro stile o arte marziale , bensì un modo unico e professionale di insegnare e fare cultura del combattimento.
Il jeet kune do risponde all’esigenza d combattere per strada nelle circostanze più varie ed imprevedibili, in cui non esistono né regole , ne arbitri, ne protezioni, ne superfici predeterminate, dove il combattimento non è tra antagonisti, ma fra nemici, seppur momentanei.
Quello che bisogna capire è che in tali circostanze non si rischia di perdere un combattimento ma di andare incontro a conseguenze a volte davvero pericolose anche per l’incolumità dell’individuo, la dove il combattimento non è fine a se stesso.
Molte volte si fa confusione innescando una diatriba fra stili differenti, chiedendosi quale sia lo stile o l’arte più adeguata al combattimento da strada, individuando nella tecnica l’efficacia dello stile praticato anzichè nel metodo di addestramento in cui risiede una politica dell’esercizio.
La chiave sta allora nel metodo basilare e non nello stile di un’arte marziale quando ci si trova in situazioni reali che presentano variabili d’intervento molto cospicue.
Il jeet kune do è determinare quale siano quelle componenti base che permettano di affrontare a partire da principi e concetti ben precisi le diverse situazioni che possono presentarsi.
Uno dei principi primari del jeet kune do è da riconoscersi nella polivalenza, ossia nella presenza, all’interno delle diverse distanze o aree di studio dello stesso di elementi desunti da varie arti marziali e discipline da combattimento.
Lo studio delle distanze è molto metodologico per ricavare dalle varie arti marziali e discipline da combattimento quei principi che permettono di determinare risposte diverse a situazioni reali diverse, incentrando l’addestramento nel passaggio da una distanza all’altra in modo fluido, non privilegiando lo studio di una distanza rispetto ad un’altra.